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>Mostra
dedicata a Santa Caterina: Siena 1940
In occasione elle feste del 1940, l'Amm.ne
Comunale di Siena, sotto il podestà ing. Luigi Socini Guelfi,
organizzò una mostra di cimeli cateriniani, che vennero esposti nella
Sala della Pace del Palazzo Pubblico. Vennero esposti: - i
plastici realizzati dall'arch. Micheli, raffiguranti il progetto di
sistemazione del Santuario e della Basilica di san Domenico; -molti
cimeli cateriniani custoditi presso la Biblioteca Comunale degli
Intronati (tra questi: cinque Lettere originali dettata dalla Santa e
rivolte a Stefano Maconi. Nota: -delle otto lettere originali
risalenti a Caterina: cinque sono presso la Biblioteca; la sesta è
presso la Compagnia di Santa Lucia in Siena; la settima è presso i
Padri Gesuiti ad Oxford; l'ottava è presso il Convento Domenicano di
San Rosso ad Acireale, Catania); -codice in pergamena del principio del
XV sec., contenente il libro della Divina Dottrina (conosciuto come
Dialogo) ed altro codice del XV sec. con miniature contenente la Legenda
di Santa Caterina scritta in latino dal Beato Raimondo da Capua; -
codice in pergamena del XV sec. contenente il "supplemento alla
Legenda" scritto dal Caffarini e un altro col Processo istruito da
Francesco Bembo, vescovo di Castello (conosciuto come Processo
Castellano) per la canonizzazione della Santa, iniziato a Venezia nel
1411 e terminato nel 1416; -fra i codici storici i "necrologi dei
laici sepolti nella chiesa di San Domenico dal 1336 al 1596"; -una
lettera autografa di Stefano Maconi alla Signoria di Siena dove si
fa menzione della fondazione della Certosa di Pavia (1394); - un libro
in pergamena con numerosi miniature, tra le quali si ammira S.Caterina
che riceve le stimamte, eseguita da Littifredi dei Corbizi nel 1494;
-tra le opere a stampa primeggia la suntuosa edizione delle Lettere,
stampate a Venezia nel 1500 dall'editore Aldo Manuzio; -fra le edizioni
più antiche del Libro della Divina Dottrina figurava la rarissima
edizione di Napoli del 1478 e quella di Venezia di Matteo de Cadeca del
1494 e altre tre edizioni veneziane del XVI sec., oltre quella molto
rara, tradotta in latino, dal beato Raimondo da Capua e stampata a
Brescia da Bernardino Misinta nel 1496; -la rarissima edizione del 1477
della Legenda di S.Caterina composta in latino da Raimondo da Capua e
tradotta in volgare da Neri di Landoccio e da un anonimo piacentino,
stampata nel monastero di S.Iacopo di Ripoli presso Firenze, e quella
milanese di Giovanni de Honate nel 1488; -di rilievo una vita di
S.Caterina espressa in finissime figure incise in rame dal Galle su
disegni di Francesco Vanni e stampate ad Anversa nel 1603 e Siena nel
1608; -la rarissima opera dal titolo "Diva et Seraphica
Caterina" di Giovanni Pollio Lappoli detto il Pollastrino e
stampata a Siena nel 1505 per conto di una certa signora Antonina vedova
del maestro Enrico da Colonia, primo stampatore presente in Siena;
-varie relazioni stampate nel XVIII sec. riguardanti il trasferimento
della Sacra Testa della Santa da Roma a Siena e della traslazione da
Pisa del crocifisso che dette le stimmate a Caterina; -una chicca tutta
senese il "Vocabolario cateriniano" di Girolamo Gigli nella
rarissima edizione romana del 1717, opera rimasta interrotta e bruciata
per mano del boia di Firenze il 9 settembre 1717 per ordine di Cosimo
III, Granduca di Toscana, a causa della satira fatta dal Gigli nei
confronti dell'Accademia della Crusca (in seguito compiuta e ristampata
dall'autore dopo una completa ritrattazione); -busto in rame sbalzato
della Santa che dai primi anni del XV sec. servì come primo reliquiario
della Sacra Testa, attualmente ritornato in San Domenico per volered
ell'ex sindaco di Siena Dott. Pierluigi Piccini e attualmente conservato
nella Basilica cateriniana nella nuova teca opera dell'arch.Sandro
Bagnoli (teca che ospita diverse reliquie della Santa, tra queste il
dito pollice col quale il Cardinale di turno impartisce la benedizione
alle forze armate durante le feste annuali in onore della Santa).
Dopo il 1940 fu
allestita un'altra mostra di cimeli della Santa, esattamente nel 1947,
per celebrare il sesto centenario della nascita della Santa.
Sarebbe auspicabile una ulteriore mostra alla
luce degli studi intercorsi dal 1947 in poi, sempreché l'Amm.ne
Comunale attuale dimostri sensibilità in tal senso.
(f.to Franca Piccini; da La Patrona d'Italia e
d'Europa, N.3 Anno LIX Lug-Sett.2004)

>Concorso
20 ottobre 2003: - Borsa di studio "S.Caterina da Siena Patrona
d'europa"
La Giunta
dell'8 novembre 2003 ha assegnato la Borsa di studio a don Emanuele Massimo
Musso, che nell'anno 2002 ha discusso una Tesi di Laurea dal
titolo «La Teologia della corporeità del Cristo nell'insegnamento
di Santa Caterina da Siena», presso la Pontificia Facoltà teologica
del Pontificio Istituto di Spiritualità - Teresianum, con sede a Roma. La Borsa di Studio, della consistenza di Euro
5000, è stata
possibile grazie al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di
Siena.
>Siena 13-14 novembre 2003 -
Convegno Internazionale dell' Università per
Stranieri di Siena (Fondazione Ezio
Franceschini),
sul tema: «Dire l'ineffabile. Caterina da Siena e il linguaggio della
mistica». (informazioni:
Segreteria, Via Pantaneto
45, Siena; tel. +39.0577. 240161 - 162 - 163; Fax. 0577.
270630; e-mail: segrrett@unistrasi.it
). Conferenze di:
-Claudio Leonardi (Fond.E.Franceschini, Fi): Padre Giovanni
Pozzi e la mistica italiana.
Lettura di un testo inedito di Padre Giovanni Pozzi: Il linguaggio della
scrittura mistica.
-Rita Librandi (Univ.Studi Basilicata): Dal lessico delle
"Lettere" di Caterina da Siena: la concretezza della fusione.
-Francesco Santi (Univ.Studi, Lecce): La Scrittura nella
scrittura di Caterina da Siena.
-Karen Scott (De Paul Univ., Chicago): Tra parola mistica e
parola predicata: memoria e immagini nelle lettere di Caterina da Siena.
-Lino Leonardi (Univ.Stranieri, Siena): Il problema testuale
dell'Epistolario cateriniano.
-Giovanna Frosini (Univ.Stranieri, Siena): Lingua e testo nel
manoscritto Viennese delle Lettere di Caterina.
-Massimo Zaggia (Univ.Stranieri, Siena): Varia fortuna
editoriale delle lettere di Caterina.
-Pietro Trifone (Univ.Stranieri, Siena): Appunti sul
"Vocabolario Cateriniano" di G.Gigli.
-A.Bartolomei Romagnoli (L.Univ.M.SS.Assunta, Roma): Il
linguaggio del corpo in santa Caterina da Siena.
-Alessio Ricci (Univ,Studi, Siena): Le "Visioni" di
Francesca Romana. Appunti sul discorso mistico.
-Enzo Mattesini (Univ.Studi, Perugia): Dalla mistica del
"patimento" alla realtà del quotidiano. Appunti su lingua e
lessico delle lettere di Veronica Giuliani.
-Patrizia Bertini Malgarini (Univ.Studi, Sassari) - Ugo
Vignazzi (Univ.Studi Roma "La Sapienza"): Matilde a Hefta,
Melchiade a Gubbio. Il volgarizzamento umbro del "Liber specialis
gratiae".

>Siena "sett/ott. 2005"
- Centro pastorale di Montarioso
Programma per Insegnanti di
religione:
-Lunedì 19.9.2005 - Prof. Paolo Nardi,
Professore di Storia del Diritto dell'Università di Siena; Tema: S. Caterina:
La sua intensa vita e il culto che ne
seguì.
-Lunedì 26.9.2005 - Padre Alfredo Scarciglia O.P., Parroco di S. Domenico; Tema: La spiritualità di S. Caterina.
-Lunedì 3.10.2005 - Padre Lorenzo Fatichi O.P., Priore del Convento di
S.Domenico; Tema: S. Caterina e Giorgio
La Pira al servizio
dell’uomo come operatori di pace.
-Lunedì 10.10.2005 - Prof. Sergio Medaglini, psicologo logopedista
dell'Università di Siena; Don Emanuele
Musso, studioso ed autore di testi cateriniani; Tema: S. Caterina e il digiuno.
-Lunedì 17.10.2005 - Prof. Fabio Torchio, Soprintendenza ai Beni Artistici di
Siena; Tema: S. Caterina nelle
raffigurazioni artistiche, Santuario-Casa e Basilica di S. Domenico;
(visita ai luoghi cateriniani di Siena)
-Lunedì 24.10.2005 - Dr. Giovanna Rosa; Tema: Sintesi degli incontri precedenti e tracce per gli
insegnanti da
proporre agli studenti.
Itinerari e proposte per
gli insegnanti:
La professoressa Giovanna Rosa ha concluso il ciclo di incontri rivolti agli insegnanti e iniziati il 19 settembre scorso. Il suo intervento si è articolato sul metodo da usare nella didattica per proporre la figura di Santa oCaterina agli studenti. Ella infatti ha proposto agli insegnanti quattro itinerari didattici attraverso i quali si delinea la figura della Santa senese.
Il primo itinerario passa attraverso i luoghi cateriniani di Siena e dei dintorni e attraverso città legate alla vita di Caterina, come Firenze e Roma, fino ad arrivare ad Astenet, nel cuore d'Europa, dove esiste un santuario dedicato a Santa
Caterina da Siena fondato dai Caterinati del Belgio.
I tempi, cioè le date più importanti della vita di Caterina, sono i soggetti del secondo itinerario da proporre agli studenti. Le date si prestano in modo particolare ai collegamenti con gli eventi che caratterizzarono la storia d'Italia e d'Europa nella seconda metà del XIV secolo.
Un altro interessante itinerario, tracciato dalla professoressa Giovanna Rosa, è quello che si snoda tra le reliquie della Santa. A questo proposito "E' importante - ha sottolineato la relatrice -conoscere le reliquie per il loro significato di fede", inserendole in quel contesto di culto che tanto parlava all'uomo del Medioevo.
L'ultimo itinerario tracciato è quello attraverso gli scritti della Santa. Indubbiamente questo si adatta a studenti un po' più grandi ed è più laborioso e impegnativo degli altri, ma molto bello e affascinante si rivela il viaggio fra gli scritti della Santa, che sono anche documenti importanti dal punto di vista letterario, basti pensare che Gerolamo Gigli portò le
Lettere di Santa Caterina agli Accademici della Crusca come documento simbolo del "toscano parlare".
Inoltre la vita dì Santa Caterina passa attraverso un decalogo dove possiamo trovare il concetto fondamentale di Pace, di Provvidenza vissuta come testimonianza di aver cura degli altri, di Pietas intesa come sentirsi vicino a qualcuno. Inoltre la Povertà intesa come dare ciò che serve e non il superfluo, la Perseveranza, la Penitenza, la Marmellata senese ha vissuto momenti di grande sacrificio e può essere importante far conoscere questo per educare al senso di responsabilità; la Persona, Caterina parlò a tutti, dai Papi ai
Re ai governatori di città, ma anche a persone umili e a persone comuni. La Preghiera è stata fondamentale nella vita di Caterina, una donna che ha fatto appunto della preghiera un punto fermo della sua vita. La Pazienza,
Caterina ne ha avuta tanta, ed è questa una grande virtù che gli educatori devono avere; e infine la Promessa, Caterina ha sempre mantenuto le promesse e quindi tutti noi siamo chiamati a mantenerle.
Con questo intervento si è concluso il corso per insegnanti di religione, ma aperto anche ad insegnati di altre materie, organizzato in sinergia fra l'Ufficio Scuola
Diocesano, diretto dal Professore Nicola Romano, e l'Associazione Internazionale dei
Caterinati diretta dal Professore Paolo Nardi. Questo corso ha avuto molto successo, tutti gli incontri hanno visto la presenza, nella sala
"Monsignor Donati" del Centro Pastorale di Montarioso, di una media di
oltre cinquanta persone a serata, provenienti anche dalle Diocesi di Arezzo e di
Montepulciano. Così si è voluto mettere un seme nelle scuole del nostro territorio, attraverso gli insegnanti, per portare alla conoscenza dei giovani l'esperienza di vita di Caterina da Siena, Patrona d'Italia e d'Europa, che con il suo impegno civile, sociale e morale, rappresenta oggi un esempio da seguire per i nostri giovani cittadini europei del Terzo millennio.
(da: La Patrona d'Italia e d'Europa N.4 ott/dic.2005 - Franca Piccini)

>Siena
-
8 MARZO 2008, Convegno su“
Anima Europae: Le radici cristiane
dell’Europa e il messaggio spirituale dei Santi Patroni del
continente”,
organizzato dall'Associazione
Internazionale dei Caterinati,
col Patrocinio della
COMECE
(Commissione
degli Episcopati della Comunità Europea),
tenuto nella cripta della Basilica di San Domenico:
Apertura:
Saluto
di Mons.
Antonio Buoncristiani
(Arcivescovo
di Siena, Colle Val d’Elsa, Montalcino e del Presidente
dell’Associazione Internazionale dei Caterinati),
del Sindaco
di Siena, del Presidente della
Fondazione Monte dei Paschi di Siena, e di S.
E. Mons. Giuseppe Merisi
(Vescovo
di Lodi e Delegato della CEI presso
la COMECE).
Relazione
introduttiva:
“LE
RADICI CRISTIANE DELL’EUROPA” del Prof.
Giuseppe Dalla Torre
, Rettore
della LUMSA
(Libera
Università Maria SS. Assunta).
«La
relazione del Professor Giuseppe Dalla Torre, Rettore della Libera
università Maria Santissima, preparata per il convegno Anima Europae,
è stata una vera e propria lectio magistralis. E’ stata letta dal
professor Paolo Nardi, in quanto il Rettore della Lumsa non è potuto
intervenire a causa di una improvvisa indisposizione.
Il professor
Dalla Torre ha tracciato una dotta sintesi
sulla storia delle radici cristiane dell’Europa attraverso i
secoli, facendo risalire la formazione dell’identità europea
tra tardo antico ed alto medioevo. Nell’intervento Dalla
Torre ha posto l’accento su come il cristianesimo agisce come legame
fra le diversità dei vari popoli, i latini, i franchi, i germani, i
celti e gli slavi, facendo così diventare l’Europa non solo
un’entità geografica, ma un’identità culturale.
La riforma
protestante del XVI secolo, incrinò l’unità della fede e della
Chiesa e con essa l’Europa del Sacro Romano impero. Nonostante
sembri, in un primo momento, che le frammentazioni prodotte dalle
incrinature della fede e della Chiesa riportino ad un riaffermarsi
delle diversità di razza, lingua, costumi e regole di vita, in realtà
l’identità europea era ormai acquisita grazie al cristianesimo e
all’operato della Chiesa, portando così all’acquisizione di
valori, modelli di vita e regole etiche che costituiranno il
patrimonio spirituale, culturale e giuridico dell’Europa.
Ma il problema
che si pone è se nel periodo che va dalla Rivoluzione francese alla
Rerum novarum di Leone XIII, periodo caratterizzato da una forte
secolarizzazione, la Chiesa e il cattolicesimo abbiano potuto incidere
sullo sviluppo dell’identità europea del XIX secolo, rivendicando
così le radici cristiane dell’Europa.
Il periodo in
questione, tende a far vedere la religione come una favola, spezzando
quell’asse tra fede e ragione che il pensiero tomista aveva
costruito. Si afferma l’ipotesi dell’ “etiam
si Deus non daretur” gettando
le basi per una società che fa a meno di Dio. La laicità
di stampo francese, segna profondamente la politica europea, ciò si
evidenzia soprattutto nelle politiche scolastiche e nella politica
dell’assistenza, in modo particolare in Italia, questo fenomeno è
un modo di affermazione della classe politico-militare che aveva
tessuto la tela dell’unità d’Italia.
In tutto questo
contesto la Chiesa sembra soccombere. In realtà i valori della
democrazia, della dignità umana, dei diritti umani, l’eguaglianza
tra gli uomini, il perseguimento del bene comune, sono principi che la
Chiesa ha sempre affermato, principi fatti propri dall’ideologia
laica, ma affermati da sempre dalla Chiesa e dal cristianesimo.
Nonostante la Chiesa sembri mostrare debolezza, in realtà si
pongono nuovi semi che caratterizzano le radici cristiane
dell’Europa.
La Chiesa riconobbe per la prima volta
l’affermarsi dello Stato laico con Papa Leone XIII, lo ribadisce poi
con Pio XII nella prima metà del Novecento, per poi continuare con i
documenti del Concilio Vaticano II, arrivando così oggi ad affermare
che la laicità è intesa come imparzialità dello Stato nei confronti
delle diverse fedi religiose.
Un altro segno
dell’incidenza della Chiesa sui principi costitutivi dell’identità
europea dal punto di vista
politico-religioso, è l’affermarsi del principio di eguaglianza.
L’égalité, affermata dalla rivoluzione francese, supera le classi
sociali tipiche dell’ancien régime. Il principio di uguaglianza,
sarà sancito anche nelle costituzioni dei vari Stati europei, ma la
Chiesa, anche su questo tema, aveva già parlato molti secoli prima.
L’affermazione di Paolo: “non c’è dunque più né giudeo né
greco, né schiavo né libero, né uomo né donna”, pone la Chiesa
come antesignana di un messaggio che nel XIX secolo si afferma con il
pensiero laico. L’Ottocento, pone le basi affinché si affermino
quei principi del cattolicesimo democratico che poi saranno le basi
delle Costituzioni degli Stati europei dopo la seconda guerra
mondiale.
L’accentramento
di ogni tipo di attività nello Stato, conduce ad un impoverimento
della società civile e anche qui la Chiesa afferma il concetto di
sussidiarietà, inteso non solo come divisione di competenze tra
soggetti pubblici, ma anche come regola del rapporto tra privato e
pubblico. Questo principio fu strenuamente difeso dai cattolici
durante i regimi totalitari (fascismo, franchismo, nazismo,
stalinismo) che si affermarono nell’Europa del XX secolo.
Laicità,
eguaglianza, affermazione della società civile, sono principi che ci
riportano all’insegnamento della dottrina sociale cristiana
e quindi alle radici cristiane dell’Europa. Questi principi
che sembrano, solo all’apparenza, figli della cultura laica, in
realtà fanno parte del credo cristiano da sempre, fino a farsi parte
integrante della società secolarizzata, “a farsi saeculum”, come
dice il professor Dalla Torre nella sua relazione. L’identità
europea non è qualcosa di acquisito, ma si evolve, i valori comuni
sui quali si fonda l’Unione Europea, come la dignità della persona,
la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la sussidiarietà, la
cittadinanza, la giustizia, sono insiti nel cristianesimo e fanno
parte dell’Homo europaeus, senza le radici cristiane verrebbe meno
anche lui, sarebbe un Homo europeus senz’anima e quindi senza
identità.» (da La Patrona d'Italia e d'Europa n.1-gen/mar 2008 -F.Piccini)
(Il
testo integrale della relazione del Professor Giuseppe Dalla Torre sarà
pubblicato dall’Associazione Internazionale dei Caterinati in un
Quaderno, con gli atti del Convegno)
Interventi:
-su
“SAN
BENEDETTO”, Dom
Mariano Dell’Omo O.S.B.
dell'Abbazia
di Montecassino, Docente
di storia del Monachesimo, Benedettino,
Pontificio
Ateneo di Sant’Anselmo - ROMA
-su
“SS.
CIRILLO E METODIO”
, P.
Cyril Vasil’ S. J.,
Rettore
del Pontificio Istituto Orientale, Roma
-su
“S.
BRIGIDA”
, Sr.
Maria Concetta Guidi , Segretaria
Generale delle Suore di S. Brigida
-su
“S.
CATERINA DA SIENA”
, P.
Lorenzo Fatichi O.P., Priore
della Basilica di San Domenico, Convento
Padri Domenicani,
Siena
-su
“S.
TERESA BENEDETTA DELLA CROCE”
(Edith
Stein)
, Prof.ssa
Angela Ales Bello, Prof.Ordinario
di
Storia della Filosofia Contemporanea, Pontificia
Università Lateranense.
Conclusioni:
-S.
Em. Cardinale Renato
Raffaele Martino, Presidente
della Pontificia Commissione “Iustitia
e Pax”
«Il Cardinale
Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della
Giustizia e della Pace, ha illustrato il pensiero della Chiesa al
convegno sul tema delle radici cristiane svoltosi a Siena l’8 marzo
scorso. L’illustre prelato ha indicato il percorso per l’Europa dei
prossimi anni attraverso due grandi e fondamentali questioni: la
questione della verità e della libertà.
Lo
sviluppo tecnologico rischia
di diventare tecnocrazia sia in ambito politico, sia in ambito di
manipolazione genetica, dove ci si affida ciecamente alle biotecnologie,
trasformandosi in fabbricazione della vita e della selezione genetica,
oppure nell’ambito della comunicazione, sconvolta dalle tecniche
dell’informatica, che produce mondi virtuali. L’Europa, per
far fronte a questi pericoli non dovrà mai perdere d’occhio la Verità.
L’altra
questione è quella della libertà. Qui il Cardinale Martino si rifà a
una frase di Giovanni Paolo II: “Non c’è libertà senza verità.”
La libertà del singolo non va separata dalla libertà degli altri e va
vissuta nell’ambito della solidarietà.
Questi
valori: verità, libertà, senso di sacrificio, sono quelli sui quali si
fonda la costruzione dell’Europa dopo la seconda guerra Mondiale.
Questi principi furono voluti proprio dai Padri fondatori affinché il
continente europeo potesse vivere in pace. Ricordiamo
a questo proposito che nei primi cinqunt’anni del Novecento si
erano consumati in Europa ben due conflitti mondiali, lasciando sul
campo milioni di morti.
Oggi
la Chiesa esorta l’Europa del terzo Millennio a non
lasciarsi cadere le braccia e soprattutto a non rassegnarsi a modi
di pensare che non lasciano spazio a Dio, vorrebbe dire compromettere il
futuro. L’Europa di oggi ha bisogno di rifarsi all’autorità che le
viene dal Signore e qui il cardinale Martino cita la dottrina del Ponte
di Caterina da Siena: “acciò che passando il fiume non annegaste, il
quale fiume è il mare tempestoso di questa tenebrosa vita”. E’ di
quel ponte che l’Europa ha bisogno.
All’inizio
del suo intervento il cardinale Martino aveva fatto riferimento al
magistero di Giovanni Paolo II prima, e Benedetto XVI poi, i quali hanno
autorevolmente confermato la posizione portata avanti da De Gasperi, che
pur in tempi diversi, aveva colto l’importanza
del costante riferimento ai comuni valori spirituali – che hanno nel
cristianesimo la loro più autentica sorgente – anche nella
elaborazione dei profili giuridico-istituzionali dell’Europa attuale.
Il
Cardinale Martino ha poi fatto esplicito invito a tutti i numerosi
intervenuti al convegno a leggere il Compendio della Dottrina sociale
cristiana, un libro al quale anche lui ha collaborato e che riassume le
linee guida della Chiesa in materia politico-giuridica. (da La patrona
d'Italia e d'Europa n.1 gen/mar 2008; F.Piccini).
(La
relazione del Cardinale Martino sarà pubblicata negli Atti, insieme
alle altre relazioni, con un Quaderno dell'Ass.Int.dei Caterinati)»
-Saluto
del Priore generale dell’Associazione Internazionale dei Caterinati
Professor
Paolo Nardi
-Inaugurate
del le sei nuove grandi vetrate dei Patroni d’Europa con la
partecipazione dell’autore il pittore Alberto Positano
-Esecuzione
dell’Inno alla Gioia, eseguito
dal Coro della Schola Cantorum
S. Caterina da Siena, Diretto
dalla professoressa Tanja Kustrin
-Nell’ambito del convegno
è stato
proposto un concorso rivolto “agli insegnanti delle scuole
secondarie” in Europa, da tenersi nell’anno scolastico
2008/2009, sul tema: “Per
un’ Europa cosciente delle sue radici cristiane:la memoria del
passato, l’esperienza del presente, la speranza del futuro. Il
messaggio di unità, di solidarietà, di
pace, dei Santi Patroni Europei”.
Per
informazioni:
-segreteria
dell'Associazione
Internazionale dei Caterinati, Vicolo
del Tiratoio, 8 -
53100 SIENA -e-mail:
associazione_caterinati@virgilio.it
; Dott.ssa
Franca Piccini, e-mail:falorni56@alice.it
;P.
Alfredo Scarciglia O.P. cell.
330/361963
e-mail:
Alfredo@essentia.org
;
-Dr.
Aldo Bernabei, Roma -e.m:
aldobernabei@alice.it
-Chantal
van der Plancke,
Bruxelles, e.ma.
c.vd.plancke@skynet.be
-siti
internet: www.santacaterinadasiena.org
;www.animaeuropae.org
Contributo
per la realizzazione del Convegno:
- della FONDAZIONE
MONTE DEI PASCHI DI SIENA.
°-°-°-°
Anno
scolastico 2009– 2010
CONCORSO NELLE SCUOLE - BANDO DI CONCORSO TRA GLI
INSEGNANTI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI II° GRADO
“Un’ Anima per l’Europa "
- Per
una Europa cosciente delle sue radici cristiane: la memoria del passato,
l’esperienza del presente, la speranza del futuro.
"Il messaggio di unità, di solidarietà e di pace dei Santi
Patroni Europei e dei Santi delle nostre città e delle nostre comunità”
1-L’Associazione
Internazionale dei Caterinati, il Centro Internazionale di Studi
Cateriniani e la Confederazione delle Confraternite delle diocesi
d’Italia, indicono, nell’anno scolastico 2009/2010, un
concorso tra gli insegnanti (di lettere e Storia, di Storia e filosofia,
di Religione, di discipline giuridiche, di insegnamenti artistici,
scientifici, di musica) delle classi della Scuole Secondarie di II°
grado ( statali e non statali) nelle regioni italiane. Il concorso
è organizzato con il patrocinio
del Presidente del Parlamento Europeo.
2 –Tale
concorso è motivato dalla
convinzione che la costruzione di “un’anima per l’Europa”, un
continente unito nel rispetto delle specifiche diversità nazionali, non
può prescindere dalla coscienza del proprio passato e dalle radici
culturali e spirituali di questa unità, di cui sono particolare
espressione “i Santi Patroni europei e i Santi delle nostre città e
delle nostre comunità”. L’obiettivo
è quello di promuovere appropriate ricerche storiche, letterarie,
religiose, giuridiche, artistiche, musicali,
intorno “alla forza ispiratrice dei valori cristiani”, i quali -
tradotti in opere di solidarietà, di religiosità, di arte, di cultura,
di pace anche dalle comunità confraternali – hanno influito
profondamente, in radice, a cominciare dal loro territorio, nella
maturazione e nella affermazione, dei valori umani, culturali, sociali,
civili, divenuti costitutivi della identità europea e speranza del suo
futuro.
La proposta non intende però cercare consensi all’assunto secondo il quale
la civiltà europea ha come radici esclusive il cristianesimo.
Il suo scopo è piuttosto quello di promuovere una
intelligente ricerca di natura propriamente “culturale”: una
ricerca che non vuole perciò ignorare che
la nostra cultura europea è al tempo stesso nutrita di tanti e
diversi retaggi culturali e
umanistici precristiani
su cui il cristianesimo si è fecondamente inculturato ( a cominciare da
quelli dell’ebraismo e come quelli della civiltà
greco-romana ) e non
cristiani con cui il cristianesimo ha stabilito un costante dialogo
( come quelli dell’Islam );
che è fortemente influenzata da
significative matrici culturali ( come l’illuminismo
); e che è contrassegnata dal pluralismo
dei messaggi, derivanti dalle varie
espressioni etnico-culturali dei diversi popoli europei, con cui il
cristianesimo ha intessuto
nel tempo fecondi rapporti.
Nella scuola
– luogo, per la sua funzione propria, impegnato a ricercare le
dinamiche e i processi culturali - una tale ricerca può essere tanto più
produttiva, quanto più essa è volta a “pensare”
e a ricercare con gli “altri”,
a “dialogare con tutti”,
intrecciando anche una costante relazione (
interviste; visite a musei, biblioteche, archivi storici, ecc. )
con il proprio territorio.
3 –La partecipazione dei Professori ( che presuppone ed evidentemente
deve attivare quella degli studenti) può essere
singola – cioè relativa alla propria disciplina di insegnamento
– o interdisciplinare
purchè all’interno dello stesso Consiglio di Classe. Consiste nella
elaborazione di un progetto didattico educativo sul tema, da inserire
nei programmi di studio dell’anno scolastico ( o nelle relative
proposte formative) e da sviluppare con i propri studenti nel corso
della attività didattica.
Il punto di arrivo deve
essere quello della stesura di
una relazione, che spieghi il progetto di ricerca e ne illustri
e valuti i risultati, documentandoli
con qualche lavoro ( scritto o
artistico o multimediale) degli studenti partecipanti.
4 –Oltre al tema principale evidenziato nel frontespizio
del bando, gli insegnanti partecipanti
al concorso avranno piena facoltà
di scegliere, nell’ambito della propria o delle proprie materie, altre
tematiche, a propria scelta – come, ad esempio, il fenomeno
confraternale nel proprio territorio -, nel
pieno rispetto, ovviamente, degli obiettivi e dello spirito
del concorso di cui al precedente art.2.
Nel sito del Comitato nazionale del concorso sono riportate
indicazioni su specifici campi di ricerca
(“appendice”, all.III°).
5 – Gli elaborati dei Professori partecipanti, (
relazione scritta + documentazione di cui all’art.3),
unitamente alla scheda di
partecipazione al concorso (allegato
I°) ed al questionario (all.
II°), dovranno pervenire,
entro e non oltre il 16 Aprile 2010, alla sede regionale o
interregionale del comitato relativo alla propria località di
appartenenza (“elenco
comitati”, di cui all’allegato IV°) con l’indicazione: Concorso
nelle scuole:” un’anima per l’Europa”.
Il bando del concorso e copia degli allegati di cui sopra (tra cui,
in particolare, l’elenco ed i recapiti dei
comitati regionali e interregionali) sono pubblicati nel sito
del MIUR ( Ministero Istruzione, Università e Ricerca)
(www.pubblica.istruzione.it/normativa/2009/prot9734_09.shtml
),
nel sito del Comitato Nazionale del concorso
(www.animaeuropae.org), nel sito dell’Associazione
Internazionale dei Caterinati (www.santacaterinadasiena.org),
nel sito del Centro Internazionale di Studi Cateriniani (www.centrostudicateriniani.it),
e nel sito della Confederazione delle Confraternite (www.confederazioneconfraternite.org).
Eventuali ulteriori informazioni potranno essere richieste consultando
tali siti.
6
–La prima selezione degli elaborati sarà curata dal comitato
regionale o interregionale di appartenenza, che invierà i più
meritevoli (per un numero massimo di tre, correlati della relativa
scheda di partecipazione e del questionario) al: Comitato Nazionale del concorso: “Un’ anima per l’Europa”- via
Monserrato 111- 00186, Roma, entro il
7 Maggio 2010.
7 – Una apposita commissione – composta da 10
membri (tra cui parlamentari europei
e appartenenti alle Famiglie Religiose dei Compatroni
d’Europa), nominati dal Comitato Nazionale del concorso, esaminerà,
tutti gli elaborati pervenuti e
determinerà una graduatoria per l’assegnazione dei primi tre premi,
tenendo conto della obiettiva validità ed entità dei contributi in
relazione alle finalità generali del concorso.
La proclamazione dei vincitori sarà effettuata entro
il 28 Maggio 2010 e
notificata agli interessati entro
il 4 Giugno 2010.
8 –I premi in palio – da
assegnare secondo la graduatoria nazionale – sono i seguenti:
a - il primo premio
consiste: in una somma complessiva di euro 2000,00 (duemila/00).
Tale premio sarà consegnato all’insegnante
vincitore,( o, in caso di ricerca interdisciplinare,agli insegnanti
vincitori) a Roma, nel Giugno 2010, in occasione del XIX° Cammino Nazionale delle Confraternite d’Italia, nel
corso di una manifestazione a cui sarà invitato (saranno invitati) a
partecipare insieme ad una rappresentanza dei propri studenti coinvolti
nel progetto.
b - il secondo premio
consiste in una somma complessiva di 1500,00 euro (millecinquecento/00).
c - il terzo premio
consiste in una somma complessiva di 1000,00 euro (mille/00).
A tutti gli studenti partecipanti al concorso verrà
consegnato un attestato che potrà essere valido ai fini
dell’attribuzione del credito formativo; saranno inoltre assegnate
pubblicazioni del Parlamento Europeo.
-Appendice
(siti internet di cui all’art.5)
-Allegato I°
: Scheda di
partecipazione al concorso
-Allegato II°
: Questionario
-Allegato III° :
Indicazioni su specifici campi di ricerca
-Allegato IV°
: Elenco Comitati regionali e interregionali
-Patrocinio del Parlamento Europeo
-Lettera del Ministero dell'Istruzione.
>Allegato
I - Scheda
n…… ALLEGATO I°
(Numerazione a cura del Comitato
Regionale )
CONCORSO “UN’ANIMA PER
L’EUROPA” TRA GLI
INSEGNANTI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI II° GRADO
Anno scolastico 2009/2010
SCHEDA DI PARTECIPAZIONE
AVVERTENZE
Non è richiesta l’iscrizione
preventiva al concorso. La scheda di partecipazione dovrà essere
redatta dall’insegnante che ha promosso la ricerca e dovrà essere
inviata, unitamente al “questionario” (allegato II), alla relazione
scritta e alla documentazione (di cui
all’art. 3 del bando),entro il 16 aprile 2010, all’indirizzo del
comitato regionale di appartenenza(allegato IV°)
ISTITUTO:………………………………………………
Statale…………………; Non
Statale……….;
Indirizzo………………………………………………………………………
Tel…………………………….
Dirigente Scolastico
Prof……………………………………………………………………………………..
INSEGNANTE PROMOTORE:
Nome…………………………………….Cognome…….………………………………Disciplina:……………………………………….
Proprio cell/tel……………………………………………..;
eventuale e
mail……………………………………………………………………
EVENTUALI ULTERIORI INSEGNANTI
ADERENTI:
Nome……………………………………
Cognome…………………………………………..Disciplina……………………
Nome……………………………………
Cognome…………………………………………..
Disciplina……………………
ecc.
OGGETTO DELLA RICERCA (Sintesi
della relazione dell’insegnante promotore del progetto di ricerca)
…………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………….
DESCRIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE
TRASMESSA ( cioè del lavoro,
scritto, artistico o multimediale degli studenti)
…………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………..
STUDENTI coinvolti nel progetto
di ricerca: N……….; CLASSI
coinvolte:N……….;
ELENCO NOMINATIVI STUDENTI:
Nome……………………Cognome…………………………………
Classe…………….Sez…………………………………
ecc.
proseguire elenco, scritto anche manualmente, in un foglio
allegato)
DATA e FIRMA DELL’INSEGNANTE
PROMOTORE con TIMBRO
DELL’ISTITUTO
…………………………………………………..
>
Allegato II°-
Scheda n……
ALLEGATO II
(Numerazione a cura del Comitato Regionale; stessa numerazione della
scheda di partecipazione)
CONCORSO “UN’ANIMA PER
L’EUROPA” TRA GLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI II° GRADO
Anno scolastico 2009/2010
QUESTIONARIO
AVVERTENZE
Il questionario dovrà essere
redatto dall’insegnante promotore del progetto di ricerca. Dovrà
essere trasmesso unitamente alla
scheda di partecipazione ( all.I), alla relazione scritta e alla
documentazione (di cui all’art. 3 del bando),entro il 16 aprile 2010,
all’indirizzo del comitato regionale di appartenenza,(allegato IV°)
ISTITUTO:……………………………………………………………………di
(località):……………………………………
INSEGNANTE PROMOTORE:
Nome……………………………………..Cognome…….………………………………..Disciplina:……………………………
EVENTUALI ULTERIORI INSEGNANTI
ADERENTI:
Nome
………………………………
Cognome…………………………………………Disciplina.…………………………….
Nome……………………………….Cognome…………………………………
Disciplina……………………………
ecc.
STUDENTI COINVOLTI: N………;
CLASSI coinvolte n……………………….
1-TESTI CONSULTATI (libri, periodici, web, documenti, ricerche storiche)
……………………………………………………………………………………………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
Tali documenti /notizie storiche sono stati reperiti presso:
……………………………………………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………………………………..
2-Opere d’arte e testimonianze artistiche e religiose locali prese
in considerazione:
………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………::…..
3- Persone intervistate –
Confraternita/Confraternite che hanno eventualmente partecipato alla
ricerca:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………….
4-Metodi didattici utilizzati:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………….
.............................................................................................................................................................................................................
5-Giudizio complessivo
sull’esperienza (indicando
anche se si ritiene di poterla riproporre negli anni scolastici
successivi):
……………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………
DATA e FIRMA DELL’INSEGNANTE PROMOTORE con TIMBRO DELL’ISTITUTO
>
Allegato III°-
INDICAZIONI
SU SPECIFICI CAMPI DI RICERCA - ALLEGATO III°
A titolo puramente orientativo,
si propongono le seguenti piste di ricerca:
IN GENERALE:
- Il Trattato europeo
riconosce che “i valori universali dei diritti inviolabili e
inalienabili della persona, della libertà e della democrazia,
dell’uguaglianza e dello stato di diritto”sono il frutto delle
“eredità culturali, religiose e umanistiche dell’Europa”. In
questo processo di forte radicamento, nella cultura europea, di tali
valori fondamentali del benecomune, come e quanto è rilevabile, in
linea generale, l’apporto originale e determinantedel cristianesimo?
- Più specificamente, come e in quale grado la filosofia e la teologia,
o la letteratura,o l’arte, o la musica, o gli studi giuridici,
l’opus legislativa e il diritto, o le scienze sociali hanno
contribuito a radicare e consolidare tali valori e ad unificare così
l’anima europea,
diventando fattore primario di unità tra i popoli e le culture del
continente e di promozione integrale dell’uomo e dei suoi diritti ?
- In breve, quanto l’identità storica, culturale, politica ed
etico-sociale della “casa comune europea” deve all’insieme dei
valori universali che il cristianesimo ha contribuito a forgiare nei
vari campi della cultura ?
- A vostro avviso, quale opera, cristianamente ispirata, in questo o
quel campo tra quelli indicati può essere considerata - in linea con
questa ricerca - di maggior valenza e di più forte significato ?
- Quale opera della cultura o/e dell’arte – sotto questo segno –
è significativamente presente nella realtà storico-artistica della
vostra città, della vostra comunità ?
- Quale Santo / Santa – tra i 6 patroni d’Europa – è , secondo la
vostra ricerca quello/ quella che più fortemente – di fronte agli
eventi che hanno sconvolto e modificato l’assetto politico e sociale
del continenente europeo - ha operato con la sua testimonianza di santità
per l’affermazione di tali valori e per l’unità spirituale,
eticosociale e politica dell’Europa ?
- Come e quanto l’insegnamento evangelico, le iniziative, le
tradizioni, le opere di fede e di carità del Santo patrono della vostra
città, o del Santo “titolare” di qualche famiglia religiosa o
comunità confraternale che in essa incontra la devozione popolare, ha
decisamente influito – alla luce della vostra ricerca – al
radicamento dei valori di bene comune e all’unità dei vari popoli
europei pur nella diversità ?
- Quali opere, iniziative, tradizioni di fede, di carità, di solidarietà,
di dialogo, di concordia, di unità, di pace e, in particolare, quale
specifica attività umana, o quale peculiare impegno di fraternità e di
servizio , anche sul piano sociale e civile – che sono
costitutive della storia della vostra comunità – sono particolarmente
da considerare testimonianza del “sentire” cristiano e
particolarmente influenti nella costruzione del sostanziale modo di
“essere”, di “pensare”e di “vivere” delle genti europee ?
- Come i giovani europei possono ispirarsi alle “eredità culturali,
religiose, umanistiche dell’Europa” - da cui si sono sviluppati i
valori e i diritti evidenziati, quali “fermento di civiltà”, che
hanno dato al mondo lo stesso ideale democratico -, ai fini della
costruzione di una “nuova Europa”, affrancata da ogni tipo di
discriminazione, e capace di continuare a svolgere la funzione di
“lievito per il mondo intero”?
- Le radici cristiane dell’Europa non costituiscono soltanto una
memoria pur importante del passato,ma esse sono un patrimonio di cultura
e di vita da riscoprire a da far diventare il nostro presente,per essere
riproposte e testimoniate coerentemente, con un linguaggio nuovo ed un
vivo sentimento del futuro, ad un mondo che cambia: quali sono le
strade da percorrere per raggiungere
questo obiettivo?.
IN
PARTICOLARE:
1) CAMPO UMANISTICO -
LETTERARIO (racconti brevi,
ricerche, poesie, saggi)
a) LE FORME SENSIBILI DEL DIVINO: VERUM, BONUM, PULCHRUM, VERITA’,
BENE E BELLEZZA.
b) LA DIVINA COMMEDIA: UN VIAGGIO MISTICO INTERIORE ALLA SCOPERTA
DI SE’.
c) I GRANDI TESTIMONI DI PACE: COERENZA DI VITA, IMPEGNO SOCIALE
E PENSIERO TEORICO, PER UN ALTRO
MONDO POSSIBILE.
d) LE RADICI CRISTIANE NEL PENSIERO FILOSOFICO DEL NOVECENTO.
e) IL VALORE DELLA CULTURA COME STRUMENTO DI UNITA’: L’OPERA DEL
CRISTIANESIMO ATTRAVERSO IL
METODO
DELL’INCULTURAZIONE.
2) CAMPO ARTISTICO (pittura, scultura, mosaico, disegno, video, fotografia,)
f) ICONOGRAFIA SACRA E ARTI VISIVE:
LE RADICI CRISTIANE NELLA SPIRITUALITA’ ARTISTICA EUROPEA.
g) IL SIMBOLISMO DEL COLORE COME ESPRESSIONE SPIRITUALE.
h) LE GRANDI CATTEDRALI MEDIEVALI, CONDENSATO DI TUTTE LE ARTI:
ARCHITETTURA, SCULTURA, PITTURA, MUSICA.
Esempi: (Il rapporto tra
l’architettura gotica e la filosofia scolastica. La Cattedrale, bibbia
di pietra per il popolo. I grandi cicli di affreschi).
k) DANTE E LE ARTI VISIVE: IL
COLORE DELLA DIVINA COMMEDIA.
Esempi: ( Domenico di
Michelino, Botticelli, Blake, Dorè, Dalì, Alberto Martini).
i) IL RINASCIMENTO E LE GRANDI
COMMITTENZE TRA SACRO E PROFANO.
Esempi: Michelangelo e la
Sistina, Raffaello e le Stanze vaticane; Mito e Allegoria in Tiziano e
Botticelli.
j) LA BASILICA DI S.PIETRO,
SEDE DELLA CRISTIANITA’: L’ETA’ AUREA DEL RINNOVATO LINGUAGGIO
FIGURATIVO, I SUOI SIMBOLI ALLEGORICI, POETICI E SCIENTIFICI.
l) VITA DEI SANTI, LA LORO INFLUENZA SULLE ARTI, SUI CULTI POPOLARI
E SULLA VITA QUOTIDIANA.
m) LA NARRAZIONE DEI TEMI EVANGELICI NELLE DIVERSE ESPRESSIONI
ARTISTICHE.
Esempi: (Codici
miniati, dipinti, sculture lignee e in marmo, calici, ostensori e altre
preziose opere di oreficeria narrano le radici cristiane).
3) CAMPO MUSICALE
n) IL CANTO GREGORIANO,
ESPANSIONE MELODICA DELLA FEDE DURANTE LA CELEBRAZIONE LITURGICA DEI
SACRI MISTERI.
o) LA PRATICA MUSICALE DELLO “IUBILUS” COME LODE A DIO, IN S.
AGOSTINO.
p) LA MUSICA ED IL CANTO COME PREGHIERA E COME STRUMENTO DI
FRATERNITA’ TRA I POPOLI EUROPEI:
Indicazione bibliografica: Pierangelo Sequeri, “La risonanza del
Sublime – L’idea spirituale della musica in Occidente”, Edizioni
Studium, Roma 2008
4) CAMPO SCIENTIFICO - SOCIALE
q) IL MESSAGGIO CRISTIANO TRA
SCIENZA E FEDE E TRA RAGIONE E FEDE.
r) ATTUALITA’ DEL MESSAGGIO D’AMORE CRISTIANO
s) IDENTITA’ RELIGIOSA, DIALOGO, ECUMENISMO, ELEMENTI DI
SPIRITUALITA’ UNIVERSALE CONDIVISI.
t) ARTE, RELIGIONE, POLITICA: I RAPPORTI TRA LE TRE GRANDI CATEGORIE,
A PARTIRE DALLE RADICI CRISTIANE DELL’ OCCIDENTE.
u) IL PROGRESSO DELLA LUCE E DELLA VERITA’ NEL PENSIERO CRISTIANO:
RIFLESSIONE CRITICA SU INQUISIZIONE, GALILEI, GIORDANO BRUNO, LA DONNA.
5) CAMPO GIURIDICO: DIRITTO
v) LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE
DEI DIRITTI UMANI: DALLA CONDIZIONE DI “INDIVIDUI” DI MASSA
ALL’ESPERIENZA DI “SOGGETTI” DI UNA COMUNITA’.
CONTRIBUTI TEORICI
ALL’UNITA’ DELL’EUROPA NEL PENSIERO DEI SANTI PATRONI, (S.Brigida
di Svezia, S.Caterina da Siena, S.Teresa Benedetta della Croce,
S.Benedetto da Norcia, Ss. Cirillo e Metodio), DEI GRANDI PENSATORI, (De
Gasperi, Spinelli, Schuman, Adenauer), E LORO RICHIAMO AI DOVERI DELLA
POLITICA.
w) LA VISIONE CARITATIVA DEI
COSIDDETTI “SANTI SOCIALI”, PORTATORI DI UN MESSAGGIO DI
ATTUALITA’ PER I TEMPI NUOVI.
Esempi:(S: Caterina da Siena, S.
Francesco, S. Benedetto, S. Giovanni Bosco, Don Orione, S G.B.
Cottolengo, S. Francesca Cabrini, Madre Teresa,Don Milani, Don
Mazzolari.)
x) LE MIGRAZIONI E L’EUROPA,
UNA NUOVA SPIRITUALITA’ NELLA POLITICA DELL’ACCOGLIENZA.
Esempi:(L’importanza di fare
politica come donne e uomini di oggi ed anche come credenti. Invertire
la tendenza: trasformare paure, emarginazione, sfruttamento, in fiducia
e rispetto reciproci, integrazione, condivisione di regole e principi,
in spirito di giustizia e fratellanza. La situazione sociale, culturale
e religiosa delle varie correnti migratorie.
y) IL RAPPORTO UOMO-DONNA: L’IDENTITA’
DELLA PERSONA E LA VALORIZZAZIONE DELLE DIFFERENZE. Visione cristiana e
impegni educativi.
z) IL PRINCIPIO DI LAICITA’, ELEMENTO CENTRALE DEL CRISTIANESIMO.
>
Allegato
IV° : Elenco
Comitati regionali e interregionali (pagina in via di definizione)
>
Patrocinio del Parlamento Europeo
- 7 luglio 2008
Der Präsident
Egregio
Prof. Paolo l'\ardi Priore
Generale
Associazione Internazionale dei Caterinati
"Santuario-Casa di Santa Caterina da Siena"
Via del Tiratoio, 8
l'I' - 53100 Siena
Egregio Professore Nardi
La ringrazio per la Sua cortese lettera con la quale chiede il
patrocinio de1 Parlamento europeo per il progettoscolastico
e la competizione "Un’anima per l'Eoropa", che sarà
organizzato dall'Associazione Internazionale
dei Caterinati in
collaborazione con il Centro
Internazionale di Studi Cateriniani e con la Confederazione delle
Confraternite delle Diocesi d'Italia, in Italia,
nell’anno accademico 2008-2009 e la cui cerimonia dì consegna
del premio si svolgerà a Siena nell’ottobre 2009.
Il Suo progetto, che ha il chiaro obiettivo di
promuovere la cultura europea, riflette
le preoccupazioni del
Parlanmento europeo ed è già ampiamente conosciuto
per il suo impegno nei
confronti della gioventù. la cultura e l'istrnzione. Sono pertanto
lieto di accordare il mio patrocinio (1) alla
çompetizione.
Le
auguro tutto il successo per questo progetto.
Voglia gradire distinti saluti. Hans-Gert Pöttering
(1) Regole relative ai patrocini del Parlamento europeo PE 339.480/BUR
>
Lettera del Ministero dell'Istruzione
MINISTERO
DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’
E DELLA RICERCA
Gabinetto - MC Prot.
AOOUFGAB n. 5337/GM
Roma 10 giugno 2009
Prof. Giancarlo Boccardi
Presidente del
Comitato
Nazionate del Concorso
"Un'anima per l'Europa"
Via Monserrato, 111
00186 ROMA
(rif. nota
del 19.5.2009)
OGGETTO: Concorso "Un'anima per l'Europa, Per
un'Europa cosciente delle sue radici cristiane
-
Richiesta di patrocinio.
Si fa
riferimento alla nota sopradìstinta con la
quale è stato chiesto
il patrocinio di questo Ministero per l'iniziativa indicata in oggetto,
che si concreta in un concorso tra gli insegnanti delle scuole secondarie
di II° grado, attraverso la
predisposizione dì un progetto
da inserire nei programmi di studio dell’anno scolastico o nei relativi piani per
l'offerta formativa (POF).
Nell'esprimere apprezzamento per le finalità che
l'iniziativa programmata inntende
perseguire, si fa presente che
la medesima, più che il patrocinio dell’Amministrazione,
deve opportunamente conseguire la condivisione delle scuole cui
si rivolge, tenute a valutarla
nell'esercizio dei poteri di autonomia di cui dispongono e
decidere, senza condizionamentì di sorta, in ordinene all'adesione.
Il CAPO DI GABINETTO
( www.pubblica.istruzione.it/normativa/2009/prot9734_09.shtml )
>>>Documenti
tratti dal Sito: http://www.animaeuropae.org/concorso/concorso.htm
°-°-°-°
Nota del 1921 del Premio Nobel Albert Eistein
(14.03.1879
Ulm; 18.04.1955 Princeton)
in occasione della premiazione sull'effetto fotoelettrico: lavoro del
1905:
«La scienza senza religione è zoppa;
la religione senza scienza è cieca.»
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