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>Mostra
dedicata a Santa Caterina: Siena 1940
In occasione elle feste del 1940, l'Amm.ne
Comunale di Siena, sotto il podestà ing. Luigi Socini Guelfi,
organizzò una mostra di cimeli cateriniani, che vennero esposti nella
Sala della Pace del Palazzo Pubblico. Vennero esposti: - i
plastici realizzati dall'arch. Micheli, raffiguranti il progetto di
sistemazione del Santuario e della Basilica di san Domenico; -molti
cimeli cateriniani custoditi presso la Biblioteca Comunale degli
Intronati (tra questi: cinque Lettere originali dettata dalla Santa e
rivolte a Stefano Maconi. Nota: -delle otto lettere originali
risalenti a Caterina: cinque sono presso la Biblioteca; la sesta è
presso la Compagnia di Santa Lucia in Siena; la settima è presso i
Padri Gesuiti ad Oxford; l'ottava è presso il Convento Domenicano di
San Rosso ad Acireale, Catania); -codice in pergamena del principio del
XV sec., contenente il libro della Divina Dottrina (conosciuto come
Dialogo) ed altro codice del XV sec. con miniature contenente la Legenda
di Santa Caterina scritta in latino dal Beato Raimondo da Capua; -
codice in pergamena del XV sec. contenente il "supplemento alla
Legenda" scritto dal Caffarini e un altro col Processo istruito da
Francesco Bembo, vescovo di Castello (conosciuto come Processo
Castellano) per la canonizzazione della Santa, iniziato a Venezia nel
1411 e terminato nel 1416; -fra i codici storici i "necrologi dei
laici sepolti nella chiesa di San Domenico dal 1336 al 1596"; -una
lettera autografa di Stefano Maconi alla Signoria di Siena dove si
fa menzione della fondazione della Certosa di Pavia (1394); - un libro
in pergamena con numerosi miniature, tra le quali si ammira S.Caterina
che riceve le stimamte, eseguita da Littifredi dei Corbizi nel 1494;
-tra le opere a stampa primeggia la suntuosa edizione delle Lettere,
stampate a Venezia nel 1500 dall'editore Aldo Manuzio; -fra le edizioni
più antiche del Libro della Divina Dottrina figurava la rarissima
edizione di Napoli del 1478 e quella di Venezia di Matteo de Cadeca del
1494 e altre tre edizioni veneziane del XVI sec., oltre quella molto
rara, tradotta in latino, dal beato Raimondo da Capua e stampata a
Brescia da Bernardino Misinta nel 1496; -la rarissima edizione del 1477
della Legenda di S.Caterina composta in latino da Raimondo da Capua e
tradotta in volgare da Neri di Landoccio e da un anonimo piacentino,
stampata nel monastero di S.Iacopo di Ripoli presso Firenze, e quella
milanese di Giovanni de Honate nel 1488; -di rilievo una vita di
S.Caterina espressa in finissime figure incise in rame dal Galle su
disegni di Francesco Vanni e stampate ad Anversa nel 1603 e Siena nel
1608; -la rarissima opera dal titolo "Diva et Seraphica
Caterina" di Giovanni Pollio Lappoli detto il Pollastrino e
stampata a Siena nel 1505 per conto di una certa signora Antonina vedova
del maestro Enrico da Colonia, primo stampatore presente in Siena;
-varie relazioni stampate nel XVIII sec. riguardanti il trasferimento
della Sacra Testa della Santa da Roma a Siena e della traslazione da
Pisa del crocifisso che dette le stimmate a Caterina; -una chicca tutta
senese il "Vocabolario cateriniano" di Girolamo Gigli nella
rarissima edizione romana del 1717, opera rimasta interrotta e bruciata
per mano del boia di Firenze il 9 settembre 1717 per ordine di Cosimo
III, Granduca di Toscana, a causa della satira fatta dal Gigli nei
confronti dell'Accademia della Crusca (in seguito compiuta e ristampata
dall'autore dopo una completa ritrattazione); -busto in rame sbalzato
della Santa che dai primi anni del XV sec. servì come primo reliquiario
della Sacra Testa, attualmente ritornato in San Domenico per volered
ell'ex sindaco di Siena Dott. Pierluigi Piccini e attualmente conservato
nella Basilica cateriniana nella nuova teca opera dell'arch.Sandro
Bagnoli (teca che ospita diverse reliquie della Santa, tra queste il
dito pollice col quale il Cardinale di turno impartisce la benedizione
alle forze armate durante le feste annuali in onore della Santa).
Dopo il 1940 fu
allestita un'altra mostra di cimeli della Santa, esattamente nel 1947,
per celebrare il sesto centenario della nascita della Santa.
Sarebbe auspicabile una ulteriore mostra alla
luce degli studi intercorsi dal 1947 in poi, sempreché l'Amm.ne
Comunale attuale dimostri sensibilità in tal senso.
(f.to Franca Piccini; da La Patrona d'Italia e
d'Europa, N.3 Anno LIX Lug-Sett.2004)

>Concorso
20 ottobre 2003: - Borsa di studio "S.Caterina da Siena Patrona
d'europa"
La Giunta
dell'8 novembre 2003 ha assegnato la Borsa di studio a don Emanuele Massimo
Musso, che nell'anno 2002 ha discusso una Tesi di Laurea dal
titolo «La Teologia della corporeità del Cristo nell'insegnamento
di Santa Caterina da Siena», presso la Pontificia Facoltà teologica
del Pontificio Istituto di Spiritualità - Teresianum, con sede a Roma. La Borsa di Studio, della consistenza di Euro
5000, è stata
possibile grazie al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di
Siena.
>Siena 13-14 novembre 2003 -
Convegno Internazionale dell' Università per
Stranieri di Siena (Fondazione Ezio
Franceschini),
sul tema: «Dire l'ineffabile. Caterina da Siena e il linguaggio della
mistica». (informazioni:
Segreteria, Via Pantaneto
45, Siena; tel. +39.0577. 240161 - 162 - 163; Fax. 0577.
270630; e-mail: segrrett@unistrasi.it
). Conferenze di:
-Claudio Leonardi (Fond.E.Franceschini, Fi): Padre Giovanni
Pozzi e la mistica italiana.
Lettura di un testo inedito di Padre Giovanni Pozzi: Il linguaggio della
scrittura mistica.
-Rita Librandi (Univ.Studi Basilicata): Dal lessico delle
"Lettere" di Caterina da Siena: la concretezza della fusione.
-Francesco Santi (Univ.Studi, Lecce): La Scrittura nella
scrittura di Caterina da Siena.
-Karen Scott (De Paul Univ., Chicago): Tra parola mistica e
parola predicata: memoria e immagini nelle lettere di Caterina da Siena.
-Lino Leonardi (Univ.Stranieri, Siena): Il problema testuale
dell'Epistolario cateriniano.
-Giovanna Frosini (Univ.Stranieri, Siena): Lingua e testo nel
manoscritto Viennese delle Lettere di Caterina.
-Massimo Zaggia (Univ.Stranieri, Siena): Varia fortuna
editoriale delle lettere di Caterina.
-Pietro Trifone (Univ.Stranieri, Siena): Appunti sul
"Vocabolario Cateriniano" di G.Gigli.
-A.Bartolomei Romagnoli (L.Univ.M.SS.Assunta, Roma): Il
linguaggio del corpo in santa Caterina da Siena.
-Alessio Ricci (Univ,Studi, Siena): Le "Visioni" di
Francesca Romana. Appunti sul discorso mistico.
-Enzo Mattesini (Univ.Studi, Perugia): Dalla mistica del
"patimento" alla realtà del quotidiano. Appunti su lingua e
lessico delle lettere di Veronica Giuliani.
-Patrizia Bertini Malgarini (Univ.Studi, Sassari) - Ugo
Vignazzi (Univ.Studi Roma "La Sapienza"): Matilde a Hefta,
Melchiade a Gubbio. Il volgarizzamento umbro del "Liber specialis
gratiae".

>Siena "sett/ott. 2005"
- Centro pastorale di Montarioso
Programma per Insegnanti di
religione:
-Lunedì 19.9.2005 - Prof. Paolo Nardi,
Professore di Storia del Diritto dell'Università di Siena; Tema: S. Caterina:
La sua intensa vita e il culto che ne
seguì.
-Lunedì 26.9.2005 - Padre Alfredo Scarciglia O.P., Parroco di S. Domenico; Tema: La spiritualità di S. Caterina.
-Lunedì 3.10.2005 - Padre Lorenzo Fatichi O.P., Priore del Convento di
S.Domenico; Tema: S. Caterina e Giorgio
La Pira al servizio
dell’uomo come operatori di pace.
-Lunedì 10.10.2005 - Prof. Sergio Medaglini, psicologo logopedista
dell'Università di Siena; Don Emanuele
Musso, studioso ed autore di testi cateriniani; Tema: S. Caterina e il digiuno.
-Lunedì 17.10.2005 - Prof. Fabio Torchio, Soprintendenza ai Beni Artistici di
Siena; Tema: S. Caterina nelle
raffigurazioni artistiche, Santuario-Casa e Basilica di S. Domenico;
(visita ai luoghi cateriniani di Siena)
-Lunedì 24.10.2005 - Dr. Giovanna Rosa; Tema: Sintesi degli incontri precedenti e tracce per gli
insegnanti da
proporre agli studenti.
Itinerari e proposte per
gli insegnanti:
La professoressa Giovanna Rosa ha concluso il ciclo di incontri rivolti agli insegnanti e iniziati il 19 settembre scorso. Il suo intervento si è articolato sul metodo da usare nella didattica per proporre la figura di Santa oCaterina agli studenti. Ella infatti ha proposto agli insegnanti quattro itinerari didattici attraverso i quali si delinea la figura della Santa senese.
Il primo itinerario passa attraverso i luoghi cateriniani di Siena e dei dintorni e attraverso città legate alla vita di Caterina, come Firenze e Roma, fino ad arrivare ad Astenet, nel cuore d'Europa, dove esiste un santuario dedicato a Santa
Caterina da Siena fondato dai Caterinati del Belgio.
I tempi, cioè le date più importanti della vita di Caterina, sono i soggetti del secondo itinerario da proporre agli studenti. Le date si prestano in modo particolare ai collegamenti con gli eventi che caratterizzarono la storia d'Italia e d'Europa nella seconda metà del XIV secolo.
Un altro interessante itinerario, tracciato dalla professoressa Giovanna Rosa, è quello che si snoda tra le reliquie della Santa. A questo proposito "E' importante - ha sottolineato la relatrice -conoscere le reliquie per il loro significato di fede", inserendole in quel contesto di culto che tanto parlava all'uomo del Medioevo.
L'ultimo itinerario tracciato è quello attraverso gli scritti della Santa. Indubbiamente questo si adatta a studenti un po' più grandi ed è più laborioso e impegnativo degli altri, ma molto bello e affascinante si rivela il viaggio fra gli scritti della Santa, che sono anche documenti importanti dal punto di vista letterario, basti pensare che Gerolamo Gigli portò le
Lettere di Santa Caterina agli Accademici della Crusca come documento simbolo del "toscano parlare".
Inoltre la vita dì Santa Caterina passa attraverso un decalogo dove possiamo trovare il concetto fondamentale di Pace, di Provvidenza vissuta come testimonianza di aver cura degli altri, di Pietas intesa come sentirsi vicino a qualcuno. Inoltre la Povertà intesa come dare ciò che serve e non il superfluo, la Perseveranza, la Penitenza, la Marmellata senese ha vissuto momenti di grande sacrificio e può essere importante far conoscere questo per educare al senso di responsabilità; la Persona, Caterina parlò a tutti, dai Papi ai
Re ai governatori di città, ma anche a persone umili e a persone comuni. La Preghiera è stata fondamentale nella vita di Caterina, una donna che ha fatto appunto della preghiera un punto fermo della sua vita. La Pazienza,
Caterina ne ha avuta tanta, ed è questa una grande virtù che gli educatori devono avere; e infine la Promessa, Caterina ha sempre mantenuto le promesse e quindi tutti noi siamo chiamati a mantenerle.
Con questo intervento si è concluso il corso per insegnanti di religione, ma aperto anche ad insegnati di altre materie, organizzato in sinergia fra l'Ufficio Scuola
Diocesano, diretto dal Professore Nicola Romano, e l'Associazione Internazionale dei
Caterinati diretta dal Professore Paolo Nardi. Questo corso ha avuto molto successo, tutti gli incontri hanno visto la presenza, nella sala
"Monsignor Donati" del Centro Pastorale di Montarioso, di una media di
oltre cinquanta persone a serata, provenienti anche dalle Diocesi di Arezzo e di
Montepulciano. Così si è voluto mettere un seme nelle scuole del nostro territorio, attraverso gli insegnanti, per portare alla conoscenza dei giovani l'esperienza di vita di Caterina da Siena, Patrona d'Italia e d'Europa, che con il suo impegno civile, sociale e morale, rappresenta oggi un esempio da seguire per i nostri giovani cittadini europei del Terzo millennio.
(da: La Patrona d'Italia e d'Europa N.4 ott/dic.2005 - Franca Piccini)

>Siena
-
8 MARZO 2008,
nella cripta della Basilica di San Domenico
si
è tenuto il
Convegno su“
Anima Europae: Le radici cristiane
dell’Europa e il messaggio spirituale dei Santi Patroni del
continente”
(
www.animaeuropae.org
),
organizzato dall'Associazione
Internazionale dei Caterinati,
col Patrocinio della
COMECE
(Commissione
degli Episcopati della Comunità Europea).
Apertura:
Saluto
di Mons.
Antonio Buoncristiani
(Arcivescovo
di Siena, Colle Val d’Elsa, Montalcino e del Presidente
dell’Associazione Internazionale dei Caterinati),
del Sindaco
di Siena, del Presidente della
Fondazione Monte dei Paschi di Siena, e di S.
E. Mons. Giuseppe Merisi
(Vescovo
di Lodi e Delegato della CEI presso
la COMECE).
Relazione
introduttiva:
“LE
RADICI CRISTIANE DELL’EUROPA” del Prof.
Giuseppe Dalla Torre
, Rettore
della LUMSA
(Libera
Università Maria SS. Assunta).
«La
relazione del Professor Giuseppe Dalla Torre, Rettore della Libera
università Maria Santissima, preparata per il convegno Anima Europae,
è stata una vera e propria lectio magistralis. E’ stata letta dal
professor Paolo Nardi, in quanto il Rettore della Lumsa non è potuto
intervenire a causa di una improvvisa indisposizione.
Il professor
Dalla Torre ha tracciato una dotta sintesi
sulla storia delle radici cristiane dell’Europa attraverso i
secoli, facendo risalire la formazione dell’identità europea
tra tardo antico ed alto medioevo. Nell’intervento Dalla
Torre ha posto l’accento su come il cristianesimo agisce come legame
fra le diversità dei vari popoli, i latini, i franchi, i germani, i
celti e gli slavi, facendo così diventare l’Europa non solo
un’entità geografica, ma un’identità culturale.
La riforma
protestante del XVI secolo, incrinò l’unità della fede e della
Chiesa e con essa l’Europa del Sacro Romano impero. Nonostante
sembri, in un primo momento, che le frammentazioni prodotte dalle
incrinature della fede e della Chiesa riportino ad un riaffermarsi
delle diversità di razza, lingua, costumi e regole di vita, in realtà
l’identità europea era ormai acquisita grazie al cristianesimo e
all’operato della Chiesa, portando così all’acquisizione di
valori, modelli di vita e regole etiche che costituiranno il
patrimonio spirituale, culturale e giuridico dell’Europa.
Ma il problema
che si pone è se nel periodo che va dalla Rivoluzione francese alla
Rerum novarum di Leone XIII, periodo caratterizzato da una forte
secolarizzazione, la Chiesa e il cattolicesimo abbiano potuto incidere
sullo sviluppo dell’identità europea del XIX secolo, rivendicando
così le radici cristiane dell’Europa.
Il periodo in
questione, tende a far vedere la religione come una favola, spezzando
quell’asse tra fede e ragione che il pensiero tomista aveva
costruito. Si afferma l’ipotesi dell’ “etiam
si Deus non daretur” gettando
le basi per una società che fa a meno di Dio. La laicità
di stampo francese, segna profondamente la politica europea, ciò si
evidenzia soprattutto nelle politiche scolastiche e nella politica
dell’assistenza, in modo particolare in Italia, questo fenomeno è
un modo di affermazione della classe politico-militare che aveva
tessuto la tela dell’unità d’Italia.
In tutto questo
contesto la Chiesa sembra soccombere. In realtà i valori della
democrazia, della dignità umana, dei diritti umani, l’eguaglianza
tra gli uomini, il perseguimento del bene comune, sono principi che la
Chiesa ha sempre affermato, principi fatti propri dall’ideologia
laica, ma affermati da sempre dalla Chiesa e dal cristianesimo.
Nonostante la Chiesa sembri mostrare debolezza, in realtà si
pongono nuovi semi che caratterizzano le radici cristiane
dell’Europa.
La Chiesa riconobbe per la prima volta
l’affermarsi dello Stato laico con Papa Leone XIII, lo ribadisce poi
con Pio XII nella prima metà del Novecento, per poi continuare con i
documenti del Concilio Vaticano II, arrivando così oggi ad affermare
che la laicità è intesa come imparzialità dello Stato nei confronti
delle diverse fedi religiose.
Un altro segno
dell’incidenza della Chiesa sui principi costitutivi dell’identità
europea dal punto di vista
politico-religioso, è l’affermarsi del principio di eguaglianza.
L’égalité, affermata dalla rivoluzione francese, supera le classi
sociali tipiche dell’ancien régime. Il principio di uguaglianza,
sarà sancito anche nelle costituzioni dei vari Stati europei, ma la
Chiesa, anche su questo tema, aveva già parlato molti secoli prima.
L’affermazione di Paolo: “non c’è dunque più né giudeo né
greco, né schiavo né libero, né uomo né donna”, pone la Chiesa
come antesignana di un messaggio che nel XIX secolo si afferma con il
pensiero laico. L’Ottocento, pone le basi affinché si affermino
quei principi del cattolicesimo democratico che poi saranno le basi
delle Costituzioni degli Stati europei dopo la seconda guerra
mondiale.
L’accentramento
di ogni tipo di attività nello Stato, conduce ad un impoverimento
della società civile e anche qui la Chiesa afferma il concetto di
sussidiarietà, inteso non solo come divisione di competenze tra
soggetti pubblici, ma anche come regola del rapporto tra privato e
pubblico. Questo principio fu strenuamente difeso dai cattolici
durante i regimi totalitari (fascismo, franchismo, nazismo,
stalinismo) che si affermarono nell’Europa del XX secolo.
Laicità,
eguaglianza, affermazione della società civile, sono principi che ci
riportano all’insegnamento della dottrina sociale cristiana
e quindi alle radici cristiane dell’Europa. Questi principi
che sembrano, solo all’apparenza, figli della cultura laica, in
realtà fanno parte del credo cristiano da sempre, fino a farsi parte
integrante della società secolarizzata, “a farsi saeculum”, come
dice il professor Dalla Torre nella sua relazione. L’identità
europea non è qualcosa di acquisito, ma si evolve, i valori comuni
sui quali si fonda l’Unione Europea, come la dignità della persona,
la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la sussidiarietà, la
cittadinanza, la giustizia, sono insiti nel cristianesimo e fanno
parte dell’Homo europaeus, senza le radici cristiane verrebbe meno
anche lui, sarebbe un Homo europeus senz’anima e quindi senza
identità.» (da La Patrona d'Italia e d'Europa n.1-gen/mar 2008 -F.Piccini)
(Il
testo integrale della relazione del Professor Giuseppe Dalla Torre sarà
pubblicato dall’Associazione Internazionale dei Caterinati in un
Quaderno, con gli atti del Convegno)
Interventi:
-su
“SAN
BENEDETTO”, Dom
Mariano Dell’Omo O.S.B.
dell'Abbazia
di Montecassino, Docente
di storia del Monachesimo, Benedettino,
Pontificio
Ateneo di Sant’Anselmo - ROMA
-su
“SS.
CIRILLO E METODIO”
, P.
Cyril Vasil’ S. J.,
Rettore
del Pontificio Istituto Orientale, Roma
-su
“S.
BRIGIDA”
, Sr.
Maria Concetta Guidi , Segretaria
Generale delle Suore di S. Brigida
-su
“S.
CATERINA DA SIENA”
, P.
Lorenzo Fatichi O.P., Priore
della Basilica di San Domenico, Convento
Padri Domenicani,
Siena
-su
“S.
TERESA BENEDETTA DELLA CROCE”
(Edith
Stein)
, Prof.ssa
Angela Ales Bello, Prof.Ordinario
di
Storia della Filosofia Contemporanea, Pontificia
Università Lateranense.
Conclusioni:
-S.
Em. Cardinale Renato
Raffaele Martino, Presidente
della Pontificia Commissione “Iustitia
e Pax”
«Il Cardinale
Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della
Giustizia e della Pace, ha illustrato il pensiero della Chiesa al
convegno sul tema delle radici cristiane svoltosi a Siena l’8 marzo
scorso. L’illustre prelato ha indicato il percorso per l’Europa dei
prossimi anni attraverso due grandi e fondamentali questioni: la
questione della verità e della libertà.
Lo
sviluppo tecnologico rischia
di diventare tecnocrazia sia in ambito politico, sia in ambito di
manipolazione genetica, dove ci si affida ciecamente alle biotecnologie,
trasformandosi in fabbricazione della vita e della selezione genetica,
oppure nell’ambito della comunicazione, sconvolta dalle tecniche
dell’informatica, che produce mondi virtuali. L’Europa, per
far fronte a questi pericoli non dovrà mai perdere d’occhio la Verità.
L’altra
questione è quella della libertà. Qui il Cardinale Martino si rifà a
una frase di Giovanni Paolo II: “Non c’è libertà senza verità.”
La libertà del singolo non va separata dalla libertà degli altri e va
vissuta nell’ambito della solidarietà.
Questi
valori: verità, libertà, senso di sacrificio, sono quelli sui quali si
fonda la costruzione dell’Europa dopo la seconda guerra Mondiale.
Questi principi furono voluti proprio dai Padri fondatori affinché il
continente europeo potesse vivere in pace. Ricordiamo
a questo proposito che nei primi cinqunt’anni del Novecento si
erano consumati in Europa ben due conflitti mondiali, lasciando sul
campo milioni di morti.
Oggi
la Chiesa esorta l’Europa del terzo Millennio a non
lasciarsi cadere le braccia e soprattutto a non rassegnarsi a modi
di pensare che non lasciano spazio a Dio, vorrebbe dire compromettere il
futuro. L’Europa di oggi ha bisogno di rifarsi all’autorità che le
viene dal Signore e qui il cardinale Martino cita la dottrina del Ponte
di Caterina da Siena: “acciò che passando il fiume non annegaste, il
quale fiume è il mare tempestoso di questa tenebrosa vita”. E’ di
quel ponte che l’Europa ha bisogno.
All’inizio
del suo intervento il cardinale Martino aveva fatto riferimento al
magistero di Giovanni Paolo II prima, e Benedetto XVI poi, i quali hanno
autorevolmente confermato la posizione portata avanti da De Gasperi, che
pur in tempi diversi, aveva colto l’importanza
del costante riferimento ai comuni valori spirituali – che hanno nel
cristianesimo la loro più autentica sorgente – anche nella
elaborazione dei profili giuridico-istituzionali dell’Europa attuale.
Il
Cardinale Martino ha poi fatto esplicito invito a tutti i numerosi
intervenuti al convegno a leggere il Compendio della Dottrina sociale
cristiana, un libro al quale anche lui ha collaborato e che riassume le
linee guida della Chiesa in materia politico-giuridica. (da La patrona
d'Italia e d'Europa n.1 gen/mar 2008; F.Piccini).
(La
relazione del Cardinale Martino sarà pubblicata negli Atti, insieme
alle altre relazioni, con un Quaderno dell'Ass.Int.dei Caterinati)»
-Saluto
del Priore generale dell’Associazione Internazionale dei Caterinati
Professor
Paolo Nardi
-Inaugurate
del le sei nuove grandi vetrate dei Patroni d’Europa con la
partecipazione dell’autore il pittore Alberto Positano
-Esecuzione
dell’Inno alla Gioia, eseguito
dal Coro della Schola Cantorum
S. Caterina da Siena, Diretto
dalla professoressa Tanja Kustrin
-Nell’ambito del convegno
è stato
proposto un concorso rivolto “agli insegnanti delle scuole
secondarie” in Europa, da tenersi nell’anno scolastico
2008/2009, sul tema: “Per
un’ Europa cosciente delle sue radici cristiane:la memoria del
passato, l’esperienza del presente, la speranza del futuro. Il
messaggio di unità, di solidarietà, di
pace, dei Santi Patroni Europei”.
Per
informazioni:
-segreteria
dell'Associazione
Internazionale dei Caterinati, Vicolo
del Tiratoio,8
53100 SIENA -e-mail:
associazione_caterinati@virgilio.it
; Dott.ssa
Franca Piccini, e-mail:falorni56@alice.it
;P.
Alfredo Scarciglia O.P. cell.
330/361963
e-mail:
Alfredo@essentia.org
;
-Dr.
Aldo Bernabei, Roma -e.m:
aldobernabei@alice.it
-Chantal
van der Plancke,
Bruxelles, e.ma.
c.vd.plancke@skynet.be
-siti
internet: www.santacaterinadasiena.org
;www.animaeuropae.org
Contributo
per la realizzazione del Convegno:
- da
parte della FONDAZIONE
MONTE DEI PASCHI DI SIENA.
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