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RELAZIONE
DEL PRIORE GENERALE DEI CATERINATI
PER L'ANNO 2006-2007
Cari confratelli caterinati,
il
nostro primo pensiero corre quest'oggi al nostro amatissimo Presidente
onorario e Fondatore Mons. Mario Jsmaele Castellano, che non può
presiedere la nostra annuale assemblea per le sue condizioni di
salute. Egli, tuttavia, è ugualmente presente tra noi giacché
continua a seguire attentamente le nostre attività, conosce e medita
il contenuto delle lettere che riceve dai Caterinati ed è sempre
prodigo di consigli con tutti, come lo è stato tre giorni fa con
Franca Piccini e con me, allorché ci ha ricevuti con la consueta
affabilità e con paterna sollecitudine. A Lui rivolgiamo un pensiero
colmo di affetto filiale ed a Lui ci uniamo nell'invocare l'aiuto e
l'intercessione della nostra “Mamma” Caterina.
Il nostro Presidente, l'Arcivescovo mons. Antonio Buoncristiani, è
per la prima volta assente, ma è ovviamente più che giustificato per
l'impegno totalmente assorbente della visita pastorale che Egli sta
conducendo con grande zelo in quella parte della nostra archidiocesi
che corrisponde al nord della provincia di Siena. Invochiamo
S.Caterina affinché questa visita produca molti frutti spirituali e
rinsaldi nella fede i nostri fratelli, specialmente quanti sono
sottoposti alle prove più dure.
Al compimento di quest'anno di attività ricordiamo con commozione
tutti coloro che ci hanno lasciato per raggiungere
la Casa
del Signore ed in particolare il padre André Knockaert, teologo ed
assistente del gruppo di Liège-Bruxelles, un intellettuale di fine
intelligenza e cultura, del quale rammento un intervento molto acuto
ad una nostra assemblea di qualche anno fa, e suor Tarcisia, lontana
da Siena da molto tempo, ma ancora viva nei ricordi di quanti, in
giovane età, tra gli anni Sessanta ed i Settanta, hanno avuto il
privilegio di conoscerla. Recentissima è stata la scomparsa del caro
amico, iscritto alla nostra associazione, prof. Enzo Balocchi, nel
quale chi vi parla – mi si consenta questo ricordo personale –
trovò quarant'anni fa una guida sicura nel cammino della propria
formazione di “ragazzo del Costone” e un autorevole maestro nel
compiere i primi passi di studente nella Facoltà giuridica senese.
In assenza del Presidente, Vi comunico quanto Franca Piccini ed io
abbiamo da Lui appreso nel corso di un'udienza che ci ha concesso il
mese scorso.
Le Feste nazionali cateriniane si terranno quest'anno sabato 28 e
domenica 29 aprile e saranno presiedute dall'Emin.mo cardinale
Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per il Vescovi e si
svolgeranno con il consueto programma: la sera di sabato si terrà un
concerto organizzato dalla diocesi e dell'Opera metropolitana del
Duomo; la mattina di domenica l'offerta dell'olio per la lampada
votiva sarà effettuata dal Ricreatorio Pio II, lo storico Costone che
compie un secolo di vita ed al quale quanti di noi l'hanno frequentato
specialmente in gioventù si sentono particolarmente legati. Seguirà
la celebrazione della messa solenne in San Domenico presieduta
dal Cardinale e nel pomeriggio la cerimonia della benedizione
all'Italia in Piazza del Campo, con il discorso del rappresentante del
Governo, designato sempre all'ultimo momento.
Mons. Buoncristiani ci ha detto anche che sta pensando di
conferire alle celebrazioni cateriniane il valore anche di festa
dell'intera diocesi, attribuendo ai comuni che rientrano nella sua
giurisdizione ecclesiastica il compito di offrire, a turno, l'olio per
la lampada votiva. Esprimiamo il più vivo compiacimento per questa
iniziativa ed auspichiamo che possa trovare attuazione fin dal
prossimo anno.
* * *
L'attività dei gruppi, come abbiamo udito dalle relazioni lette in
questo pomeriggio, è proseguita con il consueto impegno e talora con
rinnovato slancio nell'anno trascorso, in ottemperanza ai fini
statutari della nostra associazione ed in linea con quella che ormai
si può definire una tradizione consolidata: si sono tenute
conferenze, incontri, e celebrazioni di culto, sono state compiute
opere di carità e ampiamente divulgate pubblicazioni periodiche o
monografiche destinate a far conoscere tutto quanto concerne la nostra
Santa; tutte iniziative che conferiscono alla nostra attività
un'impronta profonda e caratterizzante. Si aggiungano gli effetti,
come oggi si dice, di maggiore visibilità della nostra Associazione
che derivano dai frequenti contatti via internet garantiti finalmente
da attrezzature adeguate. Vorrei sottolineare l'importanza di tutti
quegli atti densi di particolare significato che emergono dalle
relazioni dei singoli gruppi e lodare ed incoraggiare dal profondo del
cuore i Caterinati che si sono dedicati e si dedicano al lavoro
organizzativo e divulgativo, sfidando la crescente indifferenza del
mondo, anche cristiano e perfino cattolico, per le figure dei santi e
le opere di spiritualità. Del resto, come ben sapete, pure ai tempi
di S.Caterina i gruppi di “spirituali” erano piuttosto emarginati
all'interno della stessa Chiesa istituzionale, come apparve chiaro
dopo il ritorno del Papa e del suo seguito a Roma - di cui ricorre
proprio in queste settimane il 630°anniversario - e soprattutto con
gli eventi drammatici che dettero origine allo Scisma d'Occidente, né
valsero le esortazioni della nostra Santa rivolte personalmente ai
cardinali ribelli, compreso quel Pedro de Luna che apparteneva allo
stesso ambiente “spiritualista” e che alla fine passò dalla parte
dei clementisti.
Per ragioni di tempo mi limiterò a dare risalto a quei fatti ed a
quelle iniziative che nell'anno trascorso mi hanno maggiormente
colpito. Mi sembra che l'operato dei confratelli del gruppo di Bruxelles
meriti una speciale menzione per la capacità da essi dimostrata di
far conoscere S.Caterina attraverso tutte le forme di comunicazione.
Mi ha colpito anche l'impegno dei confratelli di Varazze
nell'esaltare la figura del dott.Giuseppe Massone, Caterinato d'onore,
presentato come esempio di laico al recente Convegno di Verona. Come
non sottolineare, poi, la grande importanza della chiamata del card.
Tarcisio Bertone, arcivescovo di Genova e Caterinato,
all'altissimo incarico di Segretario di Stato?
Vorrei soffermarmi, altresì, su due realizzazioni nelle quali
si è concretizzata con successo l'operosità instancabile del nostro
assistente ecclesiastico generale, padre Alfredo Scarciglia: in primo
luogo la “riscoperta” del più appassionato biografo moderno di
Santa Caterina, Giovanni Joergensen, sul quale padre Alfredo ha tenuto
una bella conferenza che è stata subito pubblicata come “quaderno
cateriniano” e del cui soggiorno nella nostra città egli ha dettato
un ricordo in una lapide che è stata apposta all'ingresso della
pensione Chiusarelli; in secondo luogo l'organizzazione, assai
complessa, del pellegrinaggio europeo, che si è compiuto, secondo le
determinazioni assunte dal consiglio generale dello scorso anno,
avendo per mèta principale il santuario cateriniano di Astenet.
Si è trattato di un viaggio al quale ho avuto la gioia di partecipare
e che definirei avvincente ed emozionante, attraverso regioni, come
la Renania
, il Brabante e
la Borgogna
, cariche di storia e testimoni delle radici cristiane del vecchio
Continente, nel cuore del quale è stato fatto sorgere, con
straordinaria lungimiranza, un luogo di preghiera e di venerazione
dedicato alla nostra Santa prima ancora che venisse dichiarata
compatrona d'Europa.
Purtroppo di recente quel luogo è stato profanato nei modi
tipici dell'empietà che pervade di sé specialmente il mondo
occidentale e che mira alla distruzione del corpo inteso come tempio
dello spirito.
Infine, anche se il merito dell'impresa va esclusivamente ai
padri Domenicani di Siena, la nostra Associazione intende condividere
la soddisfazione dei medesimi per il compimento della mirabile opera
scultorea di Massimo Lippi che adorna dal novembre scorso il portone
principale della basilica cateriniana di San Domenico.
Per quanto concerne la programmazione dell'attività dell'Associazione
a livello generale per l'anno in corso, pur lasciando a tutti i
componenti di questa assemblea la facoltà di formulare qualsiasi
proposta da discutere nella seduta di domani mattina, ritengo di dover
riferire sommariamente sulle indicazioni emerse nell'ultima riunione
di giunta ed esplicitate anche nella lettera del presidente del gruppo
romano del 20 febbraio u.s. E' tempo di tornare a meditare
approfonditamente sui valori che trovano il loro fondamento nelle
comuni radici cristiane dell'Europa, anche per rilanciare il concorso
tra gli insegnanti delle scuole secondarie programmato per l'anno
scolastico 2008/2009. Il titolo del convegno da tenersi a Siena nella
cripta di San Domenico, ai primi dell'ottobre prossimo, potrebbe
essere lo stesso del tema del concorso, in modo da fornire con la
pubblicazione tempestiva degli atti una traccia ai docenti medesimi.
Ovviamente un'iniziativa del genere richiederà notevole impegno
organizzativo e finanziario e pertanto sarà probabilmente opportuno
nominare subito un comitato che affianchi la giunta nella preparazione
dell'evento.
Sono anch'io persuaso dell'importanza di compiere altri pellegrinaggi
sulle orme di Caterina e plaudo all'iniziativa del gruppo romano per
il viaggio in Valdorcia programmato la prossima estate, nonché
all'intenzione dell'Arciconfraternita di Roma di stringere più saldi
legami con la consorteria tra le confraternite senesi che celebrano
l'ottavario della Domenica in Albis. In questo quadro esorto i
caterinati senesi a partecipare numerosi al pellegrinaggio romano
previsto per domenica 13 maggio, con visita alla reliquia della mano
della Santa che si conserva nel monastero domenicano del S.Rosario a
Monte Mario ed alla stessa Arciconfraternita.
E' necessario intensificare i contatti tra i gruppi e promuovere nuove
iscrizioni: l'età media dei componenti della nostra Associazione
continua a salire e pone seri interrogativi sul nostro futuro e non può
certo consolarci la constatazione del fatto che l'associazionismo
cattolico appare generalmente in crisi. Quanto alla scarsità di
adesioni da parte dei giovani mi sto convincendo dell'estrema
difficoltà di comunicare loro un messaggio così complesso come
quello cateriniano, ma confido nell'impegno costante e nelle preghiere
di tutti Voi.
Desidero ringraziare in particolare i componenti della giunta, a
cominciare da Franca Piccini, la cui collaborazione entusiasta e
instancabile mi appare ormai insostituibile. Padre Alfredo si è
rivelato un impareggiabile assistente ecclesiastico, capace di portate
a compimento iniziative di alto livello in tutti i campi della nostra
attività: lo ringrazio di cuore, perché ricoprendo tale incarico ha
trasmesso a tutti rinnovata fiducia. Aldo Bernabei, entrato a far
parte della giunta di recente, partecipa sempre alle riunioni
conferendo rinnovato slancio all'Associazione: a lui va tutta la
nostra gratitudine.
Non posso concludere senza sottolineare con quanto scrupolo
Mattii cura il settore della contabilità, Marchetti si occupa
attivamente del settore informatico e Martini della cancelleria: sul
loro impegno disinteressato e sul volontariato di tutti vive la nostra
Associazione, che presto avrà bisogno soprattutto di un nuovo Priore
generale, più dinamico ed entusiasta di chi vi parla. Grazie. Un
abbraccio e ricordatemi nelle preghiere alla nostra “dolce mamma”
Caterina.
(f.to
Prof. Paolo Nardi)
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